Il 2016 è stato un anno caratterizzato da importanti scadenze politiche: referendum nel Regno Unito, elezioni americane e referendum italiano. I risultati hanno disatteso le aspettative o comunque sorpreso per la loro forte direzionalità. I mercati finanziari, nonostante un incremento della volatilità in prossimità o subito dopo gli eventi, hanno assorbito gli eventi  con relativa compostezza, aiutati anche dalla  continua presenza delle banche centrali. Anche il 2017 si presenta con una agenda politica particolarmente ricca e foriera, ancora una volta di volatilità. L’insegnamento del 2016 è stato che la politica è importante nel momento in cui incide in modo sostanziale sul premio al rischio dei mercarti finanziari, che non possono però prescindere dal contesto economico generale  e dall’andamento degli  utili aziendali.

Nel 2017 si seguiranno da vicino gli sviluppi politici che potrebbero offrire, per le dinamiche che potrebbero scatenare, delle opportunità di investimento, ma il focus sarà sempre più sul contesto macro, le sue evoluzioni, le attese inflazionistiche e la generazione di utile delle imprese.

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